Viaggi nella natura, nella cultura e nella creatività umana — Due programmi di tour, Kyoto e Nagano
Da dove nasce il fare? In un'epoca in cui l'intelligenza artificiale avanza rapidamente, il significato di "cosa vuol dire creare con le proprie mani" viene interrogato di nuovo.
Questo tour va oltre la semplice osservazione di opere d'arte e artigianato, per risalire alla terra, all'acqua, al territorio e alla vita umana che si celano dietro di esse: architettura, giardini, microrganismi, wagashi (dolci tradizionali giapponesi), coltelli e mingei (artigianato popolare). Dietro questi ambiti del fare, apparentemente distinti, si nasconde una filosofia condivisa: vivere accanto alla natura e trarre ispirazione dai materiali della terra.

| Giorno | Tema | Programma |
|---|---|---|
| GIORNO 1 13 ott (mar) |
TerraCosa rende un luogo capace di creare? | Stazione di Kyoto → MIHO MUSEUM → Pranzo → Shimamoto Microorganism Co. → Pernottamento a Otsu |
| GIORNO 2 14 ott (mer) |
AcquaCome l'acqua plasma la cultura? | Otsu → Santuario di Kifune e sorgente d'acqua → Pranzo → Laboratorio di wagashi da Kameya Yoshinaga → Shokudogu Takegami → Pernottamento a Kyoto |
| GIORNO 3 15 ott (gio) |
PersonePerché continuiamo a creare? | Casa di Kawai Kanjiro → Pranzo dialogico → Kyoto YouMe Triennale (Shosei-en) |

Un museo la cui architettura stessa racconta la convivenza con la natura.
Progettato da I.M. Pei, l'architetto noto per la piramide di vetro del Louvre. Ispirato al mondo del classico racconto cinese "La sorgente dei fiori di pesco", il percorso di avvicinamento al museo — attraverso un boschetto di ciliegi, un tunnel e un ponte sospeso — è concepito come una "utopia dei tempi moderni".
Con circa l'80% della struttura incassata nella montagna, il museo non incarna l'idea dell'uomo che domina la natura, bensì quella di un'architettura che vi si dissolve, preservando intatto il paesaggio.

Il suolo è un ambiente vivente che nutre la vita.
Guidata dalla convinzione che "da un suolo sano nascono raccolti sani," Shimamoto Microorganism Co. studia e applica tecniche di rigenerazione del suolo che sfruttano la forza dei microrganismi. Anziché considerare il suolo un semplice substrato di coltivazione, l'azienda lo vede come un ecosistema vivente, facendone emergere la forza innata attraverso microbi benefici e fermentazione — un approccio noto come Metodo Agricolo Microbico Shimamoto.
Camminando tra i campi della fattoria sperimentale, i partecipanti scoprono come suolo, microrganismi e piante interagiscano in un ciclo comune. Questa idea di nutrire la forza vitale del suolo — anziché "coltivare" tramite la chimica — offre spunti preziosi tanto per il futuro del fare quanto per la progettazione ambientale.
In visita all'origine dell'acqua che nutre la cultura di Kyoto.
Il santuario di Kifune è venerato da lungo tempo come custode delle sorgenti d'acqua di Kyoto. Situato alla testata del fiume Kamo, qui l'acqua ha sostenuto non solo la vita e l'agricoltura, ma anche la vita quotidiana, la cultura e il fare di Kyoto. I partecipanti percepiscono il ricco ciclo dell'acqua nutrito dal territorio e dalle foreste, scoprendo la storia della convivenza tra uomo e natura in questo luogo.
Il pranzo viene servito da Sagenta, un ristorante che valorizza al meglio la cornice naturale di Kifune, lungo il fiume. Trascorrere del tempo accanto allo scorrere dell'acqua è di per sé un modo per vivere il carattere di questa terra.

L'acqua diventa wagashi.
Fondata nel 1803, la casa dolciaria kyotoita Kameya Yoshinaga continua a creare wagashi stagionali utilizzando la pregiata acqua sorgiva di Kyoto. In questo laboratorio pratico, i partecipanti scoprono come non solo gli ingredienti, ma anche la qualità dell'acqua, la stagione e il delicato lavoro manuale dell'artigiano si uniscano per dare vita a un unico dolce.
Qui i partecipanti vivono una forma di fare tipicamente giapponese, in cui la qualità invisibile dell'acqua prende forma in bellezza e sapore.

Una cultura di cura e trasmissione degli strumenti.
Shokudogu Takegami custodisce la filosofia del "riparare per usare a lungo," portando nel presente la cultura giapponese del coltello attraverso regolazione, affilatura e restauro delle lame.
Anziché vendere coltelli nuovi, il negozio trova valore nel far emergere tutte le potenzialità di una singola lama e nel mantenerla in uso per tutta la vita — un approccio che incarna il fare giapponese. I partecipanti incontrano il coltello non semplicemente come uno strumento, ma come uno "strumento di una vita," plasmato e curato dalle mani umane.

La vita stessa diventa l'opera.
Il ceramista Kawai Kanjiro considerava non solo le sue ceramiche, ma anche la sua casa, i mobili, il giardino e l'intero suo modo di vivere come un unico atto creativo. All'interno della casa, ceramica, lavorazione del legno, scultura e architettura si fondono senza soluzione di continuità, incarnando la filosofia della "bellezza nell'uso." Più che limitarsi a osservare le sue opere, i visitatori sono invitati a chiedersi: come si dovrebbe vivere, e come si dovrebbe creare?
Un pranzo che riunisce il viaggio in un'unica esperienza.
Attraverso stoviglie, cibo, spazio e conversazione, i partecipanti riflettono sugli atti creativi incontrati nei tre giorni.

Perché l'uomo crea, nell'era dell'IA?
Dopo tre giorni di esperienza, i partecipanti si confrontano con le opere della Kyoto YouMe Triennale, ripensando ciascuno a modo proprio il significato del "creare".
La Valle di Ina, nella prefettura di Nagano, si trova tra le Alpi giapponesi meridionali e centrali. Questa terra custodisce ancora uno stile di vita e una cultura costruttiva giapponese plasmati dalla convivenza con le sue montagne e i suoi fiumi.
Più che una semplice visita a luoghi turistici, questo tour si concentra sul tema della "relazione tra edifici e vita," invitando i partecipanti a vivere la cultura e il rapporto con la natura che questa regione ha tramandato.

| Giorno | Orario | Programma |
|---|---|---|
| Giorno 1 | Dal pomeriggio | Ohdaira — Architettura e vita del villaggio di montagna |
| Giorno 2 | Mattina|Tutto il giorno | Ohdaira — Architettura e vita del villaggio di montagna / Cultura locale, architettura e cicli della natura |
| Giorno 3 | Mattina (programma a scelta) | A: Teatro delle marionette Imada / B: Visita alle api giapponesi nel villaggio di Nakagawa / C: Cantiere di restauro kominka e residenza Shiozawa nel villaggio di Shimojo |
| Giorno 3 | Pomeriggio | Tenryukyo — Cultura della mela e soggiorno in fattoria |
| Giorno 4 | Mattina | Giro in barca wasen sul fiume Tenryu → Partenza |

Architettura e vita del villaggio di montagna
Dal pomeriggio del primo giorno alla mattina del secondo, i partecipanti soggiornano a Ohdaira, scoprendo l'architettura e lo stile di vita tramandati in questo villaggio di montagna. Il secondo giorno prosegue per l'intera giornata, esplorando la relazione tra cultura locale, architettura e cicli della natura.

L'Imada Ningyo, un'arte performativa tradizionale tramandata nello Shinshu meridionale, offre ai partecipanti uno sguardo sulla cultura locale, sulla preghiera e sulla storia della vita quotidiana. Attraverso questo teatro di marionette e narrazione (ningyo joruri), i visitatori possono percepire la cultura spirituale e i valori tramandati di generazione in generazione in questa regione.
Nel villaggio di Nakagawa, una cultura apistica incentrata sull'ape giapponese convive da tempo con il paesaggio satoyama circostante. Le api giapponesi vivono silenziosamente nei cicli della natura, spostandosi tra i fiori del territorio.
Durante la visita, i partecipanti scoprono lo stile di vita delle api, i loro alveari e il loro rapporto con il satoyama, ottenendo uno sguardo sull'armonia e i cicli del mondo naturale.
"Un ambiente in cui le api possono vivere è anche un ambiente in cui le persone possono prosperare."
Attraverso la vita di queste piccole creature, i partecipanti vivono un senso di convivenza tra uomo e natura.

Nel villaggio di Shimojo, i partecipanti visitano un cantiere di restauro in corso di una kominka (tradizionale casa colonica) e la storica residenza Shiozawa. Nel cantiere, l'attenzione non è rivolta semplicemente alla conservazione di un edificio antico, ma a comprendere come le tecniche costruttive della regione e la saggezza custodita nella vita quotidiana possano essere portate nella vita contemporanea.
I partecipanti sperimentano in prima persona la relazione tra architettura giapponese e natura — attraverso le giunzioni in legno, i muri di terra, l'uso di materiali naturali e una progettazione degli spazi che accoglie vento e luce.
Nella residenza Shiozawa, i visitatori possono percepire la cultura costruttiva tramandata nel tempo e la bellezza spaziale giapponese in cui casa, giardino, persone e natura formano un unico insieme.
Attraverso questi spazi reali, i partecipanti comprendono che l'architettura non è semplicemente un "edificio," ma il riflesso del clima, dello stile di vita e dei valori di una regione.

L'area intorno a Tenryukyo è conosciuta come una delle culle della coltivazione di mele nello Shinshu meridionale. Grazie a condizioni naturali favorevoli come forti sbalzi termici tra giorno e notte, abbondanza d'acqua e un territorio a terrazze fluviali, la frutticoltura è da tempo intrecciata alla vita quotidiana di questo luogo.
Qui le mele sono più di un prodotto agricolo: hanno plasmato il ritmo delle stagioni, il lavoro familiare e il paesaggio stesso della regione. Attraverso la raccolta delle mele, i partecipanti percepiscono lo stile di vita locale nato dai cicli della natura e la relazione tra le persone e la terra.

La sera, i partecipanti pernottano in una fattoria locale, condividendo il cibo di questa terra e il tempo con i residenti, scoprendo i valori e la cultura dietro la vita quotidiana giapponese. Qui un edificio è più di un luogo dove dormire: è uno spazio che nutre le relazioni tra famiglia, comunità e persone.
Uno spazio in cui il fascino senza tempo di una kominka incontra il comfort moderno. All'interno, gli ospiti troveranno spesse travi cariche di storia, ampie vedute che riflettono il mutare delle stagioni, un nostalgico focolare ribassato (irori), una stufa a legna per rilassarsi accanto al fuoco e una vasca goemon-buro che riscalda dal profondo — uno spazio retrò e raffinato per il riposo e la rigenerazione.

Nell'ultimo giorno, i partecipanti solcano il fiume Tenryu a bordo di una tradizionale imbarcazione wasen, vivendo una cultura locale plasmata dalla vita lungo il fiume per generazioni. La cultura fluviale che un tempo sosteneva il trasporto di merci e persone riflette una saggezza fatta di convivenza — più che di controllo — con la natura, leggendo il flusso dell'acqua e la forma del territorio.
Ammirando la bellezza scenica della gola di Tenryukyo, i partecipanti vivono con tutto il corpo la relazione tra uomo e natura. Successivamente, il gruppo parte, portando a conclusione il tour.